Sei in: Archivio | Archivio cartaceo | Fondo Mario Ferro
Fondo Mario Ferro
Estremi cronologici: 1/5/1932 - 17/7/1945

Compilatore:
Eletto Anna 30/07/2004
(revisore Solaro Gabriella)
Buste:
5
Fascicoli:
38

Mario Ferro (nomi di battaglia: Romagnoli e Grand in Francia, Barin e Erba in Svizzera), militante antifascista dall'età di 15 anni, tenta d'entrare in Svizzera nel 1938 ma, espulso, si dirige in Francia dove risiede fino al 1942, quando rientra in Italia dove viene arrestato poiché in possesso di stampa clandestina e condannato dal Tribunale speciale. Dopo l'8 settembre 1943, per evitare un nuovo arresto, si dirige in Svizzera; internato nel campo di Les Avants e trasferito in secondo tempo a Bonsetetten, verrà liberato a Mendrisio e rientra in Italia il 28 aprile 1945. Il fondo, composto in prevalenza da carte originali manoscritte versate dallo stesso Mario Ferro intorno al 1979, riguarda l'attività di antifascista militante del Ferro per il Pci presente in Svizzera in collaborazione con il Partito in Italia e il Clnai. Come immigrato politico, Ferro ha raccolto molto materiale attraverso corrispondenze dei Cln interni ai campi e i rapporti decadali indirizzati alle cellule di Partito clandestino in territorio elvetico (1943-1945), molte copie originali di giornali clandestini, come "L'Appello", articoli scritti da internati per la redazione dello stesso. Numerose sono le biografie, i formulari d'iscrizione al Corpo volontari della libertà e, successivamente, al nuovo esercito italiano, documenti e giornali del Fdg e dell'Udi interni ai campi e documentazione relativa alla questione rimpatri pre-liberazione e post-liberazione. Il fondo si integra con il fondo Luigi Zuccoli.

Nota bibliografica: Ferro Mario (a cura di), Diario di un antifascista, dall'Italia alla Francia, alla Svizzera fino a Dongo, Milano, Teti Editore, 1998, p. 196.