Archivio

L’Istituto nasce per la conservazione dei materiali archivistici del movimento di Liberazione nelle attuali province di Como e Lecco e nel corso degli anni ha accumulato importanti testimonianze su differenti supporti. La sua attività si allarga col tempo ed ora: «si propone di assicurare la più completa ed ordinata documentazione sulla storia Comasca dall’Unità d’Italia, nei suoi aspetti sociali, politici, economici e culturali, entro il quadro complessivo della storia contemporanea con particolare riferimento all’Antifascismo, alla Resistenza, alla Deportazione e Internamento, alla Cooperazione, al Movimento Sindacale, ai Partiti Politici, agli Enti Locali, alle forze Economiche e Produttive ed ai rapporti di solidarietà fra i Popoli» (art. 2 dello Statuto).

Archivio cartaceo

Comprende circa 80.000 documenti in originale o in copia. Particolarmente significativi i fondi relativi

  • alle schede AMG e ANPI (grazie ad un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri relativa al progetto Carte che non dimenticano. Viaggio virtuale e reale alla scoperta delle testimonianze archivistiche della Resistenza nel comasco. Il progetto proposto da Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta” in collaborazione con ANPI Como, Archivio di Stato di Como, UST Como, riconosciuto di valenza nazionale, era stato presentato alla selezione del Bando per le celebrazioni del 70esimo della Liberazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla fine del 2013. L’opera di digitalizzazione è stata condotta da otto studenti di una quarta ad indirizzo informatico dell’Istituto Superiore Jean Monnet di Mariano Comense, sotto la supervisione tecnica del prof.ssor Jonathan Molteni e storica del prof. Gerardo Caldera. Terminata la fase di digitalizzazione è stato progettato e attuato, da Roman Baran e Matteo Radaelli, il database relativo alle schede, accessibile dal sito dell’istituto (https://www.isc-como.org/archivio/cartaceo/)
  • all’Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti e all’Associazione nazionale partigiani d’Italia di Como.
  • alle origini e allo sviluppo delle prime forme di associazionismo, al movimento cooperativo comasco (sistemato nel 2002 grazie al contributo di Legacoop Como) e lombardo (in modo particolare documenti relativi alla formazione e sviluppo di Coop Lombardia, fondo che verrà sistemato nel corso del biennio 2018/2019 grazie ad una borsa di studio in ricordo di Giusto Perretta stanziata da Coop Lombardia),

L’archivio è stato in parte sistemato grazie al contributo dei volontari del Servizio civile nazionale e con il supporto della Provincia di Como (LR 28/96 e LR 5/06 per 2008-09).

Fra gli archivi privati vanno segnalati i fonti: Dante Severin, Franco Giannantoni, Ricciotti Lazzero, Bedetti Musa, Mario Ferro, Battista Tettamenti e dei professori Gianfranco Bianchi e Franco Catalano.

La descrizione di parte dell’archivio è posta dal 2000 nel database degli Archivi della Resistenza e dell’età contemporanea.

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