Lavorare gratis, lavorare tutti.

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Lavorare gratis, lavorare tutti.

20 gennaio 2023, ore 21

Pianello del Lario (Como), Museo della Barca Lariana

LAVORARE GRATIS, LAVORARE TUTTI.

Dal 28 al al 28.

“Riflessioni sui rapporti di lavoro nel XXI secolo: lavoro precario, lavoro povero, lavoro flessibile.”

Con ANDREA FUMAGALLI Economista – università di Pavia

PAOLO GAGLIARDI Segretario generale NidilCgil Como

FEDERICO MARTELLONI Professore di diritto del lavoro

Organizzano: Anpi Dongo, Anpi Lario Occidentale; CGIL Spi Dongo; Arci Como; Schiavi di Hitler; Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta”

#lavoro


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Ritratti dimenticati: Colomba Antonietti

Per la rubrica Ritratti dimenticati, Patrizia Di Giuseppe ricostruisce la figura di Colomba Antonietti. Figlia di un fornaio di Foligno, giovanissima, sposa, contro il volere di tutti e clandestinamente, il conte Luigi Porzi, tenente dell’esercito pontificio. I coniugi, inquadrati nei Bersaglieri, combattono con Giuseppe Garibaldi e Luciano Manara nella battaglia di Velletri e negli scontri in difesa della Repubblica Romana sul Gianicolo, dove, il 13 giugno 1849, Colomba Antonietti perde la vita colpita da una palla di cannone. Il suo è l’unico busto dedicato ad una donna presente tra i patrioti del Gianicolo.


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Ritratti dimenticati: Vincenzo Tiberio

Per la rubrica Ritratti dimenticati, Patrizia Di Giuseppe ricostruisce la figura del medico e scienziato molisano Vincenzo Tiberio, precursore degli studi sulle proprietà delle muffe e delle loro proprietà antibiotiche. La sua ricerca “Sugli estratti di alcune muffe”, pubblicata nel 1895, sulla rivista “Annali d’Igiene sperimentale”, viene completamente snobbata dalla comunità scientifica italiana ed internazionale. Deluso da questa accoglienza intraprende la carriera di medico della Regia Marina, attività che lo conduce in giro per il mondo, distinguendosi per le sue doti umane e professionali. Rientrato definitivamente a Napoli per dirigere il Gabinetto di Igiene e Batteriologia dell’Ospedale della Marina a Piedigrotta, ruolo che gli avrebbe consentito di portare avanti gli studi sull’azione battericida delle muffe, purtroppo muore per infarto miocardico, il 7 gennaio del 1915 a soli 45 anni. Il Nobel per la scoperta della penicillina viene assegnato, invece, nel 1945 ad Alexander Fleming, Howard Florey ed Ernst Boris Chain.


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Ritratti dimenticati: Giuliano Gerbi

Per la rubrica Ritratti dimenticati, Patrizia Di Giuseppe ricostruisce la figura di Giuliano Gerbi.

Giornalista sportivo della EIAR (l’antenata della Rai), famosissimo negli anni Trenta per le radiocronache del ciclismo, venne allontanato perchè ebreo alla fine dell’estate del 1938, subito dopo la famosa vittoria del Tour de France di Gino Bartali, gara che aveva seguito con apprezzamento da parte dei suoi estimatori.

Riparato negli USA diventò speaker di punta, con lo pseudonimo di Mario Verdi, dell’emittente dell’Office of War Information, che aggiornava in lingua italiana i connazionali prigionieri di guerra e gli italiani della penisola sull’andamento della guerra in Italia.

Dopo la guerra, da cittadino statunitense, tornò in Italia per continuare la sua attività di giornalista di radio americane.

Di seguito una bibliografia minima di approfondimento:

  • Sandro Gerbi, Il cronista di Bartali, PreText, n. 9 dicembre 2018
  • Sandro Gerbi, Ebrei riluttanti, Milano, Hoepli, 2019.
  • Quando Mike l’americano portava in Italia le voci dei «paisà» d’Oltreoceano, Corriere della Sera, Unità d’Italia, 8 settembre 2011
  • Joseph Sciorra. ‘Don’t Forget You Have Relatives Here’: Transnational Intimacy and Acoustic Communities of WOV-AM’s La Grande Famiglia, New Italian Migrations to the United States, Vol. 2: Art and Culture Since 1945, Ed. Laura E. Ruberto and Joseph Sciorra (Urbana, IL: University of Illinois Press, 2017), 32-64.

#giulianogerbi#resistenza#persecuzione


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Ritratti dimenticati: Francesca Serio

Per la rubrica Ritratti dimenticati, Patrizia Di Giuseppe ricostruisce la figura di Francesca Serio, una madre coraggio tra lotte contadine e violenza mafiosa nella Sicilia degli anni Cinquanta.

Madre vedova del sindacalista Salvatore Carnevale, denuncia mandanti ed esecutori dell’omicidio del figlio e si costituisce parte civile ai processi, aiutata dal Partito Socialista Italiano e da Sandro Pertini.

Malgrado l’iter processuale si concluda con l’assoluzione degli imputati, Francesca continua la propria battaglia contro la mafia e per la giustizia.

Su di lei sono stati scritti saggi, romanzi, piece teatrali e ballate dialettali.

Di seguito una breve bibliografia di approfondimento.

Anna Puglisi, Donne, mafia e antimafia, Editore di Girolamo, Trapani 2005

Carlo Levi, Le parole sono pietre. Tre giornate in Sicilia, Einaudi, Torino 2010

Franco Blandi, Francesca Serio. La madre, Navarra Editore, Palermo, 2018.

Teatro

Luana Rondinelli “Sciara, prima c’agghiorna” testo teatrale. Marsala 2020

Canzoni

Marco Valdo M.I, Salvamort, 2008

Ciccio Busacca, Lamentu pi la morti di Turiddu Carnivali

Immagine di copertina da Freepik gratuiti.

#francescaserio#lottaallamafia#occupazionedelleterre#annicinquanta#sandropertini#GiovanniLeone#salvatorecarnevale#PSI#pietroscaglione#L‘Avanti


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